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	<title>Coordinamento Imperiese per l&#039;Acqua Pubblica</title>
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	<description>si scrive acqua, si legge democrazia</description>
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		<title>Lettera all&#8217;AATO idrico di Imperia, 12.4.12</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 07:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[12 aprile 2012 Spett. AATO idrico Imperia Alla c.a. del Direttore Ing. Mauro Balestra &#160; Oggetto: osservazioni alla bozza di Piano d’Ambito – applicazione del referendum Nell’attuale versione della bozza di Piano d’Ambito viene indicato che, nelle future tariffe per il servizio idrico, è previsto il maggior costo derivante dalla “remunerazione del capitale investito”. Riteniamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a href="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/12/Logo_campagna_Obbedienza-civile.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-553" title="il mio voto" src="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/12/Logo_campagna_Obbedienza-civile-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>12 aprile 2012</p>
<p>Spett.</p>
<p><strong>AATO idrico Imperia</strong></p>
<p>Alla c.a. del Direttore Ing. Mauro Balestra</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oggetto: osservazioni alla bozza di Piano d’Ambito – applicazione del referendum</strong></p>
<p>Nell’attuale versione della bozza di Piano d’Ambito viene indicato che, nelle future tariffe per il servizio idrico, è previsto il maggior costo derivante dalla “remunerazione del capitale investito”.</p>
<p>Riteniamo che questo costo debba essere eliminato in conseguenza dei risultati del <strong>Referendum popolare del 12/13 giugno 2011 e del D.P.R. 18.07.2011 n. 116 </strong>(rubricato: <em>“Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, del comma 1 dell&#8217;art. 154 del Decreto Legislativo n. 152 del 2006, in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all&#8217;adeguata remunerazione del capitale investito”).</em></p>
<p>Con il secondo quesito proposto dal referendum del 12/13 giugno 2011 è stato chiesto al Popolo italiano di esprimere la propria volontà circa il mantenimento nell&#8217;art. 154, comma 1 Cod. Ambiente, del fattore di calcolo della tariffa consistente nella “<em>adeguatezza della remunerazione del capitale investito</em>”.</p>
<p>L&#8217;esito positivo del referendum (il 95,80% dei votanti si è espresso a favore dell&#8217;abrogazione), attraverso l&#8217;eliminazione del fattore di calcolo della “<em>adeguata remunerazione</em>” dall&#8217;art. 154 Cod. Ambiente, ha dunque comportato che la tariffa debba essere determinata in modo da assicurare unicamente <em>“la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi</em>”.</p>
<p>In base all&#8217;art. 37 della L. 25/05/1970 n. 352 in combinato disposto della L. 07/08/1987 n. 332, l&#8217;effetto abrogativo referendario decorre dal giorno successivo alla pubblicazione in G.U. del D.P.R. sottoscritto dal Capo dello Stato.</p>
<p>Il referendum abrogativo ha dunque prodotto i suoi effetti dal 21.7.2011, e cioè dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 20.7.2011 del D.P.R. 18.7.2011 n. 116, il cui articolo unico così dispone:</p>
<p><em>“Art. 1.</em></p>
<p><em>1. In esito al referendum di cui in premessa, il comma 1 dell&#8217;articolo 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, recante «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «dell&#8217;adeguatezza della remunerazione del capitale investito», è abrogato.</em></p>
<p><em>2. L&#8217;abrogazione di cui al comma 1 ha effetto a decorrere dal giorno </em>14 <em>successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.</em></p>
<p>Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.<strong><em> E&#8217; fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.”</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riteniamo quindi che, ai sensi delle leggi vigenti, la remunerazione del capitale investito sia da escludere nel computo della tariffa del servizio idrico.</p>
<p>Consideriamo, infine, le osservazioni espresse dall’ATI sul tema in oggetto solo delle valutazioni puramente soggettive che niente hanno a che fare con la Legge e la volontà espressa dai cittadini italiani.</p>
<p>Le chiediamo cortesemente di trasmettere copia di questa lettera alla Commissione di Collaudo incaricata di esaminare la bozza di Piano d’Ambito per le sue valutazioni.</p>
<p>Un cordiale saluto,</p>
<p>CImAP – Comitato referendario “2si Acqua Bene Comune”</p>
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		<title>Consiglio comunale Imperia: no Acqua pubblica. Il PD si astiene</title>
		<link>http://www.acquabenecomune.imperia.it/2012/03/consiglio-comunale-imperia-no-acqua-pubblica-il-pd-si-astiene/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 15:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 12 marzo abbiamo partecipato al consiglio comunale di Imperia per seguire la mozione sull’acqua pubblica presentata da Carla Nattero e frutto dell’elaborazione congiunta dei Movimenti per l&#8217; acqua pubblica, Rifondazione e Sel. La mozione non è passata alla votazione, stante i voti contrari di gran parte della maggioranza, l&#8217;astensione di alcuni consiglieri del Pdl [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 12 marzo abbiamo partecipato al consiglio comunale di Imperia per seguire la mozione sull’acqua pubblica presentata da Carla Nattero e frutto dell’elaborazione congiunta dei Movimenti per l&#8217; acqua pubblica, Rifondazione e Sel.</p>
<p>La mozione non è passata alla votazione, stante i voti contrari di gran parte della maggioranza, l&#8217;astensione di alcuni consiglieri del Pdl e della Lega e l’astensione dei consiglieri del Pd.</p>
<p>Come rappresentanti dei promotori del referendum, non possiamo che contestare le motivazioni pretestuose, non veritiere ed imprecise ascoltate negli interventi di Zagarella e Poillucci. In particolare, se non ci lascia sorpresi la posizione espressa dalla consigliera PdL, oltretutto membro del cda di Amat spa  e quindi non certo indicata per esprimere un parere disinteressato, riteniamo estremamente grave che il Pd si vanti di aver contribuito al risultato referendario se poi, nei momenti cruciali come quello di ieri sera in consiglio comunale, si comporta in modo politicamente incoerente, incurante del parere di tanti suoi stessi elettori e della stragrande maggioranza dei cittadini.</p>
<p>Tuttavia, la nostra contrarietà va oltre il merito dei singoli punti affrontati: la questione proposta al dibattito consiliare riguarda infatti, in maniera molto chiara, la volontà o meno di rispettare l’esito referendario e quindi di rispettare il voto dei cittadini. Tutte le altre considerazioni espresse ieri in consiglio, nel tentativo di motivare la scelta di ignorare il voto referendario, sono strumentali.</p>
<p>Si scrive acqua ma si legge democrazia&#8230;. e la democrazia va rispettata!</p>
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		<title>Acqua buona e senza profitti</title>
		<link>http://www.acquabenecomune.imperia.it/2012/03/acqua-buona-e-senza-profitti/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 15:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 6 marzo 2012, dalle ore 9, si svolgerà presso il Palazzo della Provincia una nuova assemblea dei Sindaci della provincia di Imperia, sulla gestione dell’Acqua. Si tratta di una riunione molto importante perché le decisioni che verranno prese determineranno il futuro del Servizio Idrico nella nostra provincia. Vi sarà, infatti, la presentazione e l’approvazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2012/03/acquedotto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-568" title="acquedotto" src="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2012/03/acquedotto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Martedì 6 marzo 2012, dalle ore 9, si svolgerà presso il Palazzo della Provincia una nuova assemblea dei Sindaci della provincia di Imperia, sulla gestione dell’Acqua.</p>
<p>Si tratta di una riunione molto importante perché le decisioni che verranno prese determineranno il futuro del Servizio Idrico nella nostra provincia.</p>
<p>Vi sarà, infatti, la presentazione e l’approvazione del Piano d’Ambito per la gestione del servizio idrico nella provincia di Imperia per i prossimi 30anni.</p>
<p>L’invito a tutti i cittadini a essere presenti e partecipi a questa assemblea per riaffermare che le decisioni dei Sindaci dovranno essere rispettose del risultato referendario: l’acqua deve avere una gestione pubblica e non bisogna più trarre profitto dall’acqua.</p>
<p>Infatti, nel Piano d’Ambito proposto, è stato inserito come costo per i cittadini-utenti del servizio la “remunerazione sul capitale investito” che è stata cancellata dal Referendum. Un costo aggiuntivo che deve sparire dal calcolo della tariffa del servizio idrico. Su questo argomento vi è chi fa “orecchie da mercante (dell’acqua)” e non vuole accettare che i cittadini hanno deciso che il profitto deve essere fuori dall’acqua.</p>
<p>A conferma della giustezza di questa nostra posizione, ricordiamo che, recentemente, il ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini ha inviato all’Autorità per l’energia elettrica e il Gas (competente anche per l’Acqua) e ai presidenti delle Regioni una lettera inequivocabile: “Desidero segnalare l’esigenza di dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 26/2011, in merito all’abrogazione del comma 1 dell’articolo 154 del D.lgs 152/06, relativo all’adeguata <strong>remunerazione del capitale investito</strong>, così come stabilito dal DPR 18 luglio 2011 n. 116.”</p>
<p>Inoltre, l’eliminazione della remunerazione del capitale investito  permetterebbe di limitare l&#8217;aumento progressivo della Tariffa Reale Media che il Piano prevede a partire già dal primo anno della nuova gestione.</p>
<p>Riteniamo che l’attuazione del Piano d’Ambito per la provincia di Imperia – che avviene con un ritardo di molti anni – sia un’opportunità importante per avere, finalmente, una gestione del servizio idrico senza gli interessi privati e realizzato con la massima trasparenza: dove si possa, finalmente, conoscere quali saranno gli investimenti (e verificare che vengano realizzati), conoscere i costi e come vengono definite le tariffe pagate dai cittadini.</p>
<p>Per rendere efficace questa trasparenza, chiediamo che vengano adottati strumenti di partecipazione diretta dei cittadini alle scelte importanti e vi sia la possibilità, per loro, di  un costante controllo della correttezza di gestione: senza sprechi e clientelismi, con attenzione per la qualità dell’acqua.</p>
<p>Invitiamo i mezzi di informazione a essere presenti a questo importante evento democratico.</p>
<p>Si scrive Acqua, ma si legge Democrazia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CIMAP – Coordinamento imperiese per l’Acqua Pubblica</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Acqua pubblica in tutta la provincia. AATO subito</title>
		<link>http://www.acquabenecomune.imperia.it/2012/01/acqua-pubblica-in-tutta-la-provincia-aato-subito/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 22 dicembre si è tenuta l’Assemblea dei sindaci per l’AATO (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale per la Gestione del servizio idrico integrato della Provincia di Imperia). Un’assemblea richiesta da 30 sindaci. La decisione più importante è stata quella di “confermare la scelta della forma di gestione in house di cui alla deliberazione n.51/2007, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 22 dicembre si è tenuta l’Assemblea dei sindaci per l’AATO (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale per la Gestione del servizio idrico integrato della Provincia di Imperia). Un’assemblea richiesta da 30 sindaci.<br />
La decisione più importante è stata quella di “confermare la scelta della forma di gestione in house di cui alla deliberazione n.51/2007, ritenendola ancora oggi la forma di gestione più confacente all’interesse pubblico ed alle esigenze del territorio”.<br />
È stata, invece, rinviata a una successiva Assemblea la decisione sulla permanenza o meno di gestioni private o miste pubblico-private in provincia. Una questione di rilevante importanza per rendere pubblica la gestione del  servizio idrico in tutto il nostro territorio.<br />
L’Assemblea per attuare questa decisione non è stata ancora convocata, malgrado fosse ipotizzata per lo scorso 16 gennaio.<br />
Riteniamo questo allungamento dei tempi inopportuno: chiediamo, quindi, al Presidente dell’AATO Saldo la convocazione in tempi brevi di questa Assemblea per completare le decisioni e poter quindi avviare la nuova fase di gestione dell’acqua.<br />
In caso contrario, chiediamo ai Sindaci (ne bastano 23) di richiedere ancora una volta loro l’indizione dell’Assemblea.</p>
<p>Nel frattempo è stata inviata a tutti i sindaci una lettera da parte di Sergio De Nicola, presidente AMAT SpA, nella quale viene esposto il punto di vista di chi vuole continuare a fare, oltre che i propri personali interessi, quelli delle aziende private di gestione dell’acqua.<br />
Questa lettera, oltre a contenere arbitrarie e minacciose considerazioni nei confronti dei Sindaci, disconosce completamente le risultanze dei referendum dello scorso giugno e ipotizza soluzioni, per il  mantenimento delle gestioni privatistiche,  inapplicabili e già dichiarate non valide dall’organismo di controllo nazionale, il CONVIRI.<br />
Di seguito la sintesi delle nostre considerazioni sull’intervento di De Nicola. Queste considerazioni sono state inviate ai Sindaci e all’AATO (in allegato).<br />
1.    L’affidamento alle società a capitale privato e misto pubblico/privato non può essere salvaguardato perché illegale, in quanto:<br />
-    è contrario al voto referendario, con il quale gli italiani hanno deciso che l’acqua deve essere pubblica e che la sua gestione non deve generare profitti<br />
-    l’AATO idrico Imperiese ha ricevuto due pareri molto chiari in tal senso, dal proprio consulente legale, l’avv. Farnetani, esperto di diritto dei servizi pubblici, e dal CONVIRI, che con recente parere, datato 6 dicembre 2011, riconferma peraltro quanto già espresso nei propri atti a partire dal 2007. Entrambi i pareri, dopo l’analisi di tempi e modalità di affidamento, giungono infatti al medesimo parere, e cioè che le società a capitale privato o misto pubblico/privato possono proseguire la gestione fino a quando non sarà individuato il gestore unico, dopo di che necessariamente decadranno dall’affidamento.<br />
2.    La proposta avanzata di mantenere le attuali gestioni, sottoponendole al controllo e all’indirizzo di un soggetto a capitale totalmente pubblico di nuova costituzione è irricevibile, in quanto:<br />
-    è contraria alla normativa nazionale, che prevede un unico gestore del servizio idrico integrato proprio al fine di superare la frammentazione degli affidamenti;<br />
-    è incompatibile con l’indirizzo già in passato espresso dall’AATO (delibera n. 51/2007) e ribadito con la delibera del 22 dicembre scorso, di scegliere la gestione in house in quanto più confacente all’interesse pubblico ed alle esigenze del territorio<br />
3.    Il Presidente De Nicola avvisa i Sindaci che, qualora non acconsentissero a salvaguardare le società a capitale misto, i Comuni sarebbero obbligati a restituire a queste società le somme sinora investite per l’acquisto delle quote sociali e per gli investimenti, stimate in 45 milioni di euro, oltre a vedersi citati in giudizio con la richiesta di risarcimento danni per la rescissione anticipata del contratto. Le nostre considerazioni su questo punto:<br />
-    al momento in cui le società decadranno dalla loro gestione, i Comuni affidatari acquisiranno le loro quote, che verranno pagate, secondo le comuni regole del mercato, sulla base della loro valutazione, e non certo nella misura dell’intero capitale investito<br />
-    la richiesta di risarcimento danni per il recesso anticipato non si spiega, visto che al momento della convenzione con il Comune queste società potevano e dovevano conoscere la normativa vigente e quindi sapere che tutte le funzioni in materia di s.i.i. erano già state trasferite all’AATO e che, pertanto, la concessione del Comune era ammissibile nei limiti delle esigenze di continuità del servizio, non oltre il momento di individuazione del gestore unico.<br />
4.    Vorremmo che questo scambio di considerazioni potesse essere anche l’occasione per sensibilizzare tutti i soggetti in campo (enti pubblici, gestori, associazioni di categoria, movimenti, utenti) sull’importanza della trasparenza della gestione delle tariffe applicate e dei piani di investimento, in modo che ci fosse un costante ed ampio controllo sul rispetto delle regole.<br />
Si scrive Acqua, ma si legge Democrazia.</p>
<p>CIMAP – Coordinamento imperiese per l’Acqua Pubblica</p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2012/01/lettera-Sindaci-per-intervento-De-Nicola-22.1.2012.pdf">lettera Sindaci per intervento De Nicola, 22.1.2012</a></p>
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		<title>I sindaci rispettino il volere dei cittadini</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 11:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 16 gennaio 2012 si svolgerà, presso il Palazzo della Provincia, una nuova assemblea dei Sindaci della provincia di Imperia, sulla gestione dell’Acqua. Si tratta di una riunione molto importante perché le decisioni che dovranno essere prese determineranno il futuro del Servizio Idrico nella nostra provincia. La decisione più importante è, infatti, quella relativa alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/04/Referendum-Prefettura-29.4.11-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-434" title="Referendum -Prefettura 29.4.11 - 1" src="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/04/Referendum-Prefettura-29.4.11-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Lunedì 16 gennaio 2012 si svolgerà, presso il Palazzo della Provincia, una nuova assemblea dei Sindaci della provincia di Imperia, sulla gestione dell’Acqua.</p>
<p>Si tratta di una riunione molto importante perché le decisioni che dovranno essere prese determineranno il futuro del Servizio Idrico nella nostra provincia.</p>
<p>La decisione più importante è, infatti, quella relativa alla permanenza , o meno, tra i gestori del servizio idrico di società private o società miste pubblico-privato.</p>
<p>Il risultato referendario dello scorso giugno è stato chiaro: l’acqua deve avere una gestione pubblica e non bisogna più trarre profitto dall’acqua.</p>
<p>È, quindi, evidente che la presenza di interessi privati nella gestione dell’acqua è divergente con il mandato referendario.</p>
<p>Chiediamo a tutti i cittadini di essere presenti a questa assemblea di lunedì 16: con il nostro intervento in assemblea e con la nostra partecipazione vogliamo ricordare ai sindaci presenti di rispettare senza ambiguità il voto della maggioranza assoluta dei loro cittadini. Non è accettabile che un sindaco vada contro un volere dei cittadini che è diventato legge. L’unica alternativa sarebbe le sue dimissioni.</p>
<p>Invitiamo i mezzi di informazione a essere presenti a questo importante evento democratico.</p>
<p>Si scrive Acqua, ma si legge Democrazia.</p>
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		<title>Salvaguardare i cittadini, non i privati, nella gestione dell’acqua</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 18:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina, martedì 6 dicembre, si è tenuta a Imperia l’assemblea dell’AATO, che sovraintende alla gestione idrica nella provincia di Imperia. Tra i vari punti all’ordine del giorno, è stata respinta – a larga maggioranza – dai sindaci rappresentanti i Comuni della provincia, la delibera che – nei fatti – tentava di “salvaguardare” le gestioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/12/Logo_campagna_Obbedienza-civile.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-553" title="il mio voto" src="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/12/Logo_campagna_Obbedienza-civile-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Questa mattina, martedì 6 dicembre, si è tenuta a Imperia l’assemblea dell’AATO, che sovraintende alla gestione idrica nella provincia di Imperia.</p>
<p>Tra i vari punti all’ordine del giorno, è stata respinta – a larga maggioranza – dai sindaci rappresentanti i Comuni della provincia, la delibera che – nei fatti – tentava di “salvaguardare” le gestioni del servizio idrico oggi affidate ai privati; questo senza tenere conto di precedenti decisioni dell’AATO e del risultato referendario dello scorso giugno che afferma: “l’acqua è un Bene comune, il servizio idrico deve essere pubblico, non bisogna fare profitti con l’Acqua”.</p>
<p>Il Coordinamento imperiese per l’Acqua pubblica si felicita con i sindaci che hanno permesso questo risultato, dimostrandosi così sensibili alla campagna che il movimento dell’acqua in Italia sta ora proponendo: “Il mio voto – quello del 12-13 giugno &#8211; va rispettato”.</p>
<p><strong>Il tema della Gestione pubblica del servizio idrico, nella provincia di Imperia, sarà l’oggetto della conferenza che si terrà il prossimo venerdì 9 dicembre alle ore 21 a Arma di Taggia, presso Villa Boselli.</strong></p>
<p>Alla conferenza sono invitati a partecipare i cittadini, i sindaci, i consiglieri provinciali e regionali, le forze politiche.</p>
<p>La conferenza è organizzata dal CIMAP – Coordinamento imperiese per l’Acqua Pubblica in collaborazione con i SINDACI PER L’ACQUA PUBBLICA.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CIMAP &#8211; Coordinamento imperiese per l’Acqua Pubblica</strong></p>
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		<title>IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA, I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA</title>
		<link>http://www.acquabenecomune.imperia.it/2011/11/il-26-novembre-in-piazza-per-l%e2%80%99acqua-i-beni-comuni-e-la-democrazia/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 16:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[PER IL RISPETTO DELL&#8217;ESITO REFERENDARIO, PER UN&#8217;USCITA  ALTERNATIVA DALLA CRISI Domani il popolo dell’acqua tornerà in piazza. Lo facciamo perché il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l’uscita dell’acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/11/Logo_campagna_Obbedienza-civile-24.11.11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-550" title="il mio voto" src="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/11/Logo_campagna_Obbedienza-civile-24.11.11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>PER IL RISPETTO DELL&#8217;ESITO REFERENDARIO, PER UN&#8217;USCITA  ALTERNATIVA DALLA CRISI</strong><strong> </strong></p>
<p>Domani il popolo dell’acqua tornerà in piazza. Lo facciamo perché il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l’uscita dell’acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.</p>
<p>Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali &#8211; ad eccezione del Comune di Napoli &#8211; proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.</p>
<p>Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo Berlusconi ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva successivamente rafforzato con la legge di stabilità, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum.</p>
<p>Gli stessi soggetti gestori e gli ATO non hanno finora proceduto all’elimininazione del profitto garantito dalle tariffe del servizio idrico, di fatto disconoscendo l&#8217;esito del secondo referendum e lo stesso pronunciamento della Corte Costituzionale chiaramente esplicitato nella sentenza di ammissibilità del quesito stesso.</p>
<p>L&#8217;ostinarsi a procedere lungo questa strada produce non solo una chiara lesione dei principi democratici, ma arriva a legittimare posizioni che non vogliono tener conto della volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno. Su questa base abbiamo chiesto un incontro al nuovo Presidente del Consiglio Monti, perché riteniamo che anche il nuovo esecutivo non può sottrarsi dal rispettare l&#8217;esito referendario.</p>
<p>Il popolo dell&#8217;acqua torna a riempire le strade di Roma per ribadire con forza che non ci sta a subire questo “vulnus” democratico e che, nonostante i grandi media abbiano tentato di far calare un silenzio assordante su questi temi, la spinta che ha portato al raggiungimento del quorum nei referendum di giugno non si è esaurita con essi.</p>
<p>Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”, ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.</p>
<p>La manifestazione nazionale sarà anche l&#8217;occasione in cui rilanciare l’iniziativa per la ripubblicizzazione del servizio idrico, sia con azioni a sostegno della nostra legge di iniziativa popolare affinché sia discussa e approvata dal Parlamento, sia per avviare a livello territoriale la trasformazione in enti di diritto pubblico dei soggetti gestori privati ad oggi operanti, in particolare a partire dalle S.p.A. a totale capitale pubblico presenti in grandi città come Torino, Milano, Venezia, Palermo e altre ancora.</p>
<p>Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l&#8217;art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.</p>
<p>Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta e insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell&#8217;acqua a Marzo 2012.</p>
<p>Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.</p>
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<p><strong>Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</strong></p>
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		<title>DIFENDENDO L’ACQUA DIFENDO ME STESSO</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito della rassegna di Ottobre di Pace 2011 a Sanremo, il Circolo Freire, insieme con il CIMAP sono lieti di ospitare Amico Dolci, figlio di Danilo a condurre 3 giornate di incontri sulla comunicazione con adulti e studenti delle Scuole Secondarie Superiori e una serata finale legata alle tematiche dell’acqua e il potere economico. Danilo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/10/Dolci-Acqua.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-545" title="Dolci Acqua" src="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/10/Dolci-Acqua-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Nell’ambito della rassegna di Ottobre di Pace 2011 a Sanremo, il Circolo Freire, insieme con il CIMAP sono lieti di ospitare Amico Dolci, figlio di Danilo a condurre 3 giornate di incontri sulla comunicazione con adulti e studenti delle Scuole Secondarie Superiori e una serata finale legata alle tematiche dell’acqua e il potere economico.</p>
<p>Danilo Dolci fu una figura di grandissimo rilievo per la cultura italiana dalle molteplici vocazioni intellettuali (pedagogiche, filosofiche, sociologiche e poetiche), proposto per varie volte al premio Nobel, il suo pensiero s’incentrò sulla base del lavoro di gruppo come mezzo di promozione culturale, sociale e civile, che può modificare l’ambiente relazionale in cui viviamo, ma anche stimolare all’interno dello spazio pubblico-istituzionale, la comunicazione autentica, l’ascolto reciproco, la creatività personale e di gruppo.  In particolare la sua esperienza nella Sicilia del dopo guerra ci ha insegnato l’importanza a favorire lo sviluppo della cooperazione e di azioni solidaristiche, attraverso la ricerca di un dialogo costante con la società locale.</p>
<p>Amico Dolci, presidente del Centro per lo sviluppo creativo di Partinico (Palermo), porta avanti il lavoro del padre da anni, attraverso laboratori con insegnanti, formatori e studenti in varie scuole in Europa e non solo, dove il pensiero del padre fu molto apprezzato, in particolare nelle Università Americane.</p>
<p>I laboratori aperti al pubblico intitolati “TRASMETTERE O COMUNICARE?”  si svolgeranno:</p>
<p><strong>Venerdì 28 a Imperia alle 17</strong> alla Camera del lavoro, Via De Sonnaz</p>
<p><strong>Sabato 29 a Sanremo alle 17</strong> al Centro Sociale Vigna , Via Parodi 16.</p>
<p>A conclusione del ciclo di incontri, si terrà a VILLA  BOSELLI ad Arma di Taggia <strong>sabato 29 ottobre alle ore 21.00</strong>: ”<em>DIFENDENDO L’ACQUA DIFENDO ME STESSO</em>”, con presentazione di un video su Danilo Dolci, letture e intramezzi musicali.</p>
<p>Questo incontro affronterà le tematiche legate al potere e l&#8217;acqua, ricordando i temi dell’economia agricola della Sicilia del secondo dopoguerra, dove l<strong>’</strong><strong>acqua era un problema centrale</strong><strong>,</strong> il più grosso nodo da sciogliere e in cui la popolazione locale riuscì a trasformarlo in leva per il cambiamento.</p>
<p>Anche oggi, sia pure in forme diverse, il tema dell’acqua è centrale nella vita sociale ed economica, non solo in Italia, dove ci si sta battendo perché l’acqua torni ad essere un bene pubblico, ma a livello mondiale. L’esperienza di Danilo Dolci in quegli anni ci ha insegnato l’importanza a favorire lo sviluppo della cooperazione e di azioni solidaristiche, attraverso la ricerca di un dialogo costante con la società locale, al fine di promuovere, difendere e valorizzare quello che oggi chiamiamo il BENE COMUNE.</p>
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		<title>15 ottobre: tutta Europa sarà indignata. Imperia sarà a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo sabato 15 ottobre, in tutte le capitali europee, il popolo indignato dirà: “Banche e finanzieri: la crisi è vostra e la dovete pagare voi”. Governi europei, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, multinazionali: tutti ci dicono che dobbiamo pagare noi il debito, che non dobbiamo toccare gli interessi della speculazione finanziaria, che dobbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/10/coordinamento-15-OTTOBRE.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-539" title="coordinamento 15 OTTOBRE" src="http://www.acquabenecomune.imperia.it/wp-content/uploads/2011/10/coordinamento-15-OTTOBRE.jpg" alt="" width="1000" height="288" /></a><br />
</strong></p>
<p>Il prossimo sabato 15 ottobre, in tutte le capitali europee, il popolo indignato dirà: “<em>Banche e finanzieri: la crisi è vostra e la dovete pagare voi</em>”.</p>
<p>Governi europei, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, multinazionali: tutti ci dicono che dobbiamo pagare noi il debito, che non dobbiamo toccare gli interessi della speculazione finanziaria, che dobbiamo accettare le privatizzazioni, il lavoro precario e i tagli alla spesa pubblica, decisi dal governo italiano.</p>
<p>Noi diciamo: <strong>gli esseri umani sono più importanti dei profitti, non siamo merce nelle mani dei banchieri, vogliamo la democrazia vera, ora!</strong></p>
<p>Vogliamo una vera alternativa di sistema. Usciamo dalla crisi con la giustizia sociale, la riconversione ecologica, la cultura, il territorio, la partecipazione, il rispetto dei referendum per l’Acqua pubblica.</p>
<p>Il 15 ottobre molti cittadini della provincia di Imperia andranno a Roma.</p>
<p>Prima della partenza, <strong>dalle ore 15 di</strong> <strong>venerdì 14 ottobre saremo in Piazza De Amicis a Imperia</strong>: famiglie, lavoratori, pensionati, studenti, insegnanti; per dire come la pensiamo e come vogliamo cambiare questa Europa, questa Italia e questa Imperia.</p>
<p><strong>Invitiamo tutti i cittadini a partecipare, a prendere la parola  in questa piazza aperta</strong>.</p>
<p>Per prenotare il viaggio a Roma, scrivere subito a: <a href="mailto:acquapubblica.im@gmail.com">acquapubblica.im@gmail.com</a> o telefonare al 348 65 31 452 (Giorgio)</p>
<p>Sinora hanno aderito:</p>
<p>Arci Camalli, Imperia</p>
<p>Circolo XXV Aprile, Ventimiglia</p>
<p>Coordinamento imperiese per  l’Acqua pubblica</p>
<p>Coordinamento studenti medi, Imperia</p>
<p>CSA La Talpa e l’Orologio</p>
<p>Ospedaletti sunshine</p>
<p>Sanremo sostenibile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per aderire a questa iniziativa, scrivere a: <a href="mailto:acquapubblica.im@gmail.com">acquapubblica.im@gmail.com</a></p>
<p>Imperia, 10 ottobre 2011</p>
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		<title>Addio S.p.A., Napoli verso l&#8217;Acqua Bene Comune. Sanremo quando?</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 14:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 23 settembre la Giunta del Comune di Napoli ha deliberato per la trasformazione dell&#8217;Arin da Società per azioni in Azienda di diritto pubblico. Nasce quindi “Acqua Bene Comune Napoli”, il primo, importante passo verso la ripubblicizzazione del servizio idrico nella città partenopea. Il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua, insieme al Coordinamento imperiese per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 settembre la Giunta del Comune di Napoli ha deliberato per la trasformazione dell&#8217;Arin da Società per azioni in Azienda di diritto pubblico. Nasce quindi “Acqua Bene Comune Napoli”, il primo, importante passo verso la ripubblicizzazione del servizio idrico nella città partenopea. </p>
<p>Il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua, insieme al Coordinamento imperiese per l&#8217;Acqua pubblica, esprime soddisfazione e si augura che l&#8217;esempio napoletano venga al più presto seguito da tutte quelle amministrazioni che ad oggi non stanno dando seguito alla volontà degli italiani chiaramente espressa il 12 e 13 giugno scorso: no alle società di capitali, sì alla gestione pubblica del servizio idrico.</p>
<p>I prossimi passi sono la discussione in Consiglio Comunale ed il coinvolgimento della cittadinanza e dei lavoratori del servizio idrico, attraverso meccanismi di democrazia partecipativa che incidano nel percorso di approvazione ed eventuali modifiche della delibera, sempre nella direzione indicata dagli esiti referendari.</p>
<p>Se tutto ciò accadrà, e ci auguriamo avvenga quanto prima, Napoli sarà la prima delle tante città per l&#8217;acqua bene comune, traguardo per il quale sin dal 2004 il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua si è battuto. </p>
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