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Lettera all’AATO idrico di Imperia, 12.4.12

12 aprile 2012

Spett.

AATO idrico Imperia

Alla c.a. del Direttore Ing. Mauro Balestra

 

Oggetto: osservazioni alla bozza di Piano d’Ambito – applicazione del referendum

Nell’attuale versione della bozza di Piano d’Ambito viene indicato che, nelle future tariffe per il servizio idrico, è previsto il maggior costo derivante dalla “remunerazione del capitale investito”.

Riteniamo che questo costo debba essere eliminato in conseguenza dei risultati del Referendum popolare del 12/13 giugno 2011 e del D.P.R. 18.07.2011 n. 116 (rubricato: “Abrogazione parziale, a seguito di referendum popolare, del comma 1 dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152 del 2006, in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”).

Con il secondo quesito proposto dal referendum del 12/13 giugno 2011 è stato chiesto al Popolo italiano di esprimere la propria volontà circa il mantenimento nell’art. 154, comma 1 Cod. Ambiente, del fattore di calcolo della tariffa consistente nella “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.

L’esito positivo del referendum (il 95,80% dei votanti si è espresso a favore dell’abrogazione), attraverso l’eliminazione del fattore di calcolo della “adeguata remunerazione” dall’art. 154 Cod. Ambiente, ha dunque comportato che la tariffa debba essere determinata in modo da assicurare unicamente “la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi”.

In base all’art. 37 della L. 25/05/1970 n. 352 in combinato disposto della L. 07/08/1987 n. 332, l’effetto abrogativo referendario decorre dal giorno successivo alla pubblicazione in G.U. del D.P.R. sottoscritto dal Capo dello Stato.

Il referendum abrogativo ha dunque prodotto i suoi effetti dal 21.7.2011, e cioè dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 20.7.2011 del D.P.R. 18.7.2011 n. 116, il cui articolo unico così dispone:

“Art. 1.

1. In esito al referendum di cui in premessa, il comma 1 dell’articolo 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, recante «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito», è abrogato.

2. L’abrogazione di cui al comma 1 ha effetto a decorrere dal giorno 14 successivo a quello della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.”

 

Riteniamo quindi che, ai sensi delle leggi vigenti, la remunerazione del capitale investito sia da escludere nel computo della tariffa del servizio idrico.

Consideriamo, infine, le osservazioni espresse dall’ATI sul tema in oggetto solo delle valutazioni puramente soggettive che niente hanno a che fare con la Legge e la volontà espressa dai cittadini italiani.

Le chiediamo cortesemente di trasmettere copia di questa lettera alla Commissione di Collaudo incaricata di esaminare la bozza di Piano d’Ambito per le sue valutazioni.

Un cordiale saluto,

CImAP – Comitato referendario “2si Acqua Bene Comune”

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