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Acqua buona e senza profitti

Martedì 6 marzo 2012, dalle ore 9, si svolgerà presso il Palazzo della Provincia una nuova assemblea dei Sindaci della provincia di Imperia, sulla gestione dell’Acqua.

Si tratta di una riunione molto importante perché le decisioni che verranno prese determineranno il futuro del Servizio Idrico nella nostra provincia.

Vi sarà, infatti, la presentazione e l’approvazione del Piano d’Ambito per la gestione del servizio idrico nella provincia di Imperia per i prossimi 30anni.

L’invito a tutti i cittadini a essere presenti e partecipi a questa assemblea per riaffermare che le decisioni dei Sindaci dovranno essere rispettose del risultato referendario: l’acqua deve avere una gestione pubblica e non bisogna più trarre profitto dall’acqua.

Infatti, nel Piano d’Ambito proposto, è stato inserito come costo per i cittadini-utenti del servizio la “remunerazione sul capitale investito” che è stata cancellata dal Referendum. Un costo aggiuntivo che deve sparire dal calcolo della tariffa del servizio idrico. Su questo argomento vi è chi fa “orecchie da mercante (dell’acqua)” e non vuole accettare che i cittadini hanno deciso che il profitto deve essere fuori dall’acqua.

A conferma della giustezza di questa nostra posizione, ricordiamo che, recentemente, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha inviato all’Autorità per l’energia elettrica e il Gas (competente anche per l’Acqua) e ai presidenti delle Regioni una lettera inequivocabile: “Desidero segnalare l’esigenza di dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 26/2011, in merito all’abrogazione del comma 1 dell’articolo 154 del D.lgs 152/06, relativo all’adeguata remunerazione del capitale investito, così come stabilito dal DPR 18 luglio 2011 n. 116.”

Inoltre, l’eliminazione della remunerazione del capitale investito  permetterebbe di limitare l’aumento progressivo della Tariffa Reale Media che il Piano prevede a partire già dal primo anno della nuova gestione.

Riteniamo che l’attuazione del Piano d’Ambito per la provincia di Imperia – che avviene con un ritardo di molti anni – sia un’opportunità importante per avere, finalmente, una gestione del servizio idrico senza gli interessi privati e realizzato con la massima trasparenza: dove si possa, finalmente, conoscere quali saranno gli investimenti (e verificare che vengano realizzati), conoscere i costi e come vengono definite le tariffe pagate dai cittadini.

Per rendere efficace questa trasparenza, chiediamo che vengano adottati strumenti di partecipazione diretta dei cittadini alle scelte importanti e vi sia la possibilità, per loro, di  un costante controllo della correttezza di gestione: senza sprechi e clientelismi, con attenzione per la qualità dell’acqua.

Invitiamo i mezzi di informazione a essere presenti a questo importante evento democratico.

Si scrive Acqua, ma si legge Democrazia.

 

CIMAP – Coordinamento imperiese per l’Acqua Pubblica

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