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DIFENDENDO L’ACQUA DIFENDO ME STESSO

Nell’ambito della rassegna di Ottobre di Pace 2011 a Sanremo, il Circolo Freire, insieme con il CIMAP sono lieti di ospitare Amico Dolci, figlio di Danilo a condurre 3 giornate di incontri sulla comunicazione con adulti e studenti delle Scuole Secondarie Superiori e una serata finale legata alle tematiche dell’acqua e il potere economico.

Danilo Dolci fu una figura di grandissimo rilievo per la cultura italiana dalle molteplici vocazioni intellettuali (pedagogiche, filosofiche, sociologiche e poetiche), proposto per varie volte al premio Nobel, il suo pensiero s’incentrò sulla base del lavoro di gruppo come mezzo di promozione culturale, sociale e civile, che può modificare l’ambiente relazionale in cui viviamo, ma anche stimolare all’interno dello spazio pubblico-istituzionale, la comunicazione autentica, l’ascolto reciproco, la creatività personale e di gruppo.  In particolare la sua esperienza nella Sicilia del dopo guerra ci ha insegnato l’importanza a favorire lo sviluppo della cooperazione e di azioni solidaristiche, attraverso la ricerca di un dialogo costante con la società locale.

Amico Dolci, presidente del Centro per lo sviluppo creativo di Partinico (Palermo), porta avanti il lavoro del padre da anni, attraverso laboratori con insegnanti, formatori e studenti in varie scuole in Europa e non solo, dove il pensiero del padre fu molto apprezzato, in particolare nelle Università Americane.

I laboratori aperti al pubblico intitolati “TRASMETTERE O COMUNICARE?”  si svolgeranno:

Venerdì 28 a Imperia alle 17 alla Camera del lavoro, Via De Sonnaz

Sabato 29 a Sanremo alle 17 al Centro Sociale Vigna , Via Parodi 16.

A conclusione del ciclo di incontri, si terrà a VILLA  BOSELLI ad Arma di Taggia sabato 29 ottobre alle ore 21.00: ”DIFENDENDO L’ACQUA DIFENDO ME STESSO”, con presentazione di un video su Danilo Dolci, letture e intramezzi musicali.

Questo incontro affronterà le tematiche legate al potere e l’acqua, ricordando i temi dell’economia agricola della Sicilia del secondo dopoguerra, dove lacqua era un problema centrale, il più grosso nodo da sciogliere e in cui la popolazione locale riuscì a trasformarlo in leva per il cambiamento.

Anche oggi, sia pure in forme diverse, il tema dell’acqua è centrale nella vita sociale ed economica, non solo in Italia, dove ci si sta battendo perché l’acqua torni ad essere un bene pubblico, ma a livello mondiale. L’esperienza di Danilo Dolci in quegli anni ci ha insegnato l’importanza a favorire lo sviluppo della cooperazione e di azioni solidaristiche, attraverso la ricerca di un dialogo costante con la società locale, al fine di promuovere, difendere e valorizzare quello che oggi chiamiamo il BENE COMUNE.

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