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I vigili del fuoco di Imperia per l’acqua pubblica

La FP-CGIL nazionale, membro costitutivo del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, insieme a centinaia di comitati territoriali e a numerose realtà sociali che si oppongono alla privatizzazione, aderisce alla lotta per la ripubblicizzazione del servizio idrico, per l’affermazione di un diritto inalienabile dell’uomo e della società.

Nei mesi scorsi per l’impegno di cittadini e organizzazioni su tutto il territorio nazionale, sono state raccolte 1.400.000 firme, traguardo mai raggiunto nell’Italia repubblicana, a favore della campagna referendaria.

I tre quesiti intendono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 (Decreto Ronchi) e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.

L’iniziativa prevede di qualificare il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio d’interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.

Con l’auspicabile vittoria referendaria sarebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.

Si riaprirebbero sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

Oggi, la situazione richiede un rinnovato impegno, al fianco di Comuni ed Enti locali, per promuovere una moratoria sulle scadenze previste dal Decreto Ronchi, in altre parole lo stop immediato della messa a gara dei diversi servizi idrici, e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale ottimale (AATO provinciali).

Questo almeno fino a quando i cittadini e le cittadine non si saranno potuti esprimere attraverso il referendum, chiedendo da subito che la consultazione sia comunque effettuata entro, e non oltre, il 2011, data dell’entrata in vigore della normativa.

Il Coordinamento FP-CGIL dei Vigili del Fuoco di Imperia, da sempre vicina ai cittadini e attenta alle problematiche del territorio, con questo documento intende sostenere la campagna per la ripubblicizzazione dell’acqua a difesa di un servizio essenziale d’interesse generale.

Chi conosce, come i vigili del fuoco, la funzione prioritaria di un bene comune e non solo di pubblica utilità, non può che aderire a una campagna necessaria, incolore e trasparente come l’acqua, auspicando la sensibilizzazione del Coordinamento nazionale di categoria su tutto il territorio, come sostenitori di un diritto essenziale.

Sarebbe grave se, oltre a dover sostenere tutta una serie di difficoltà per le carenze di organici, finanziamenti e organizzazione, i vigili del fuoco vedessero minacciato il binomio inscindibile che li lega all’acqua nell’attività di soccorso per la pubblica incolumità.

“SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA”

Imperia, 13/12/2010

COORDINAMENTO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO IMPERIA

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