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La Provincia vuole privatizzare tutta l’acqua. Contro il buon senso e i cittadini.

La Provincia di Imperia ha deciso di avviare, tramite l’AATO, la gara per assegnare la gestione del servizio idrico a un’unica azienda: cioè, la privatizzazione dell’acqua per tutto il territorio provinciale. Con l’esclusione dei territori dove l’acqua è già in gestione privata.

È  una decisione contro il buon senso perché:

–          Gli AATO, che ora governano l’acqua della provincia, chiuderanno (in tutta Italia) la loro attività a fine anno,

–          A breve la Corte costituzionale deciderà sui ricorsi per legittimità costituzionale presentati da alcune regioni, tra cui la Liguria, relativi proprio alle leggi che “impongono”  la privatizzazione,

–          Di recente il Consiglio di Stato ha ribadito che la decisione di mantenere o meno un servizio pubblico o privatizzato è di competenza dei Comuni.

Quindi una situazione delle leggi – che regolano la materia della gestione del servizio idrico – che è ora molto instabile.

È una decisione contro i cittadini perché in Italia, qualche mese fa, un milione e quattrocentomila cittadini (quasi novemila in provincia di Imperia) hanno firmato per poter votare su tre referendum che vogliono l’acqua pubblica. La decisione della Provincia di Imperia di privatizzare vuole invece andare subito nella direzione opposta, prima che i cittadini l’anno prossimo si possano esprimere liberamente e consapevolmente.

Il Coordinamento Imperiese Acqua Pubblica invita tutti i cittadini a una forte attenzione a quello che sta succedendo e tutti i sindaci a opporsi a questa grave decisione.

12 ottobre 2010

CimAP – Coordinamento Imperiese Acqua Pubblica

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